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Filosofia

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Filosofia

Paolo Donei si racconta

“La consapevolezza di vivere immersi in un giardino botanico naturale, un piccolo mondo fatto di prati fioriti, boschi a perdita d’occhio, cime maestose e specchi d’acqua incontaminati, da proteggere, preservare dalle speculazioni e custodire gelosamente.  Così la natura circostante, austera e inviolata, diventa la nostra fonte primaria d’ispirazione, il nostro laboratorio di ricerca, lo specchio nella quale si riflette l’immagine di una cucina moderna fortemente ancorata ai sapori della memoria.”

Alessandra Rozzi di “Grandecucina & wine”

“Hanno i racconti di Paolo Donei, un minimo comune denominatore: la ricerca fortissima, di un senso, del procedere verso un obiettivo, di una ricerca che non è soltanto individuale ma coinvolge la famiglia, la gente della sua terra, la terra stessa. Va da sé che le sue parole abbiano in sé la forza della memoria e l’energia del progetto, la solidità ereditata da generazioni e la speranza di un futuro che è ancora in gran parte da disegnare”.

La Cucina

“Paolo Donei è chef e proprietario, la sua cucina è una revisione del tutto personale della cultura gastronomica trentina, di cui riprende i prodotti tipici (formaggi, funghi, selvaggina da pelo, erbe, bacche…) e i tradizionali metodi di conservazione, come l’affumicatura per carni e formaggi, la conservazione in salamoia e sotto grasso e l’essiccazione. Una cucina che è dunque modellata sul profondo legame con il territorio, ma al tempo stesso moderna e aperta a sperimentazioni innovative”.

Corriere della Sera

“Qui si pratica la filosofia della memoria dove lo stupore non nasce dall’invenzione ma dallo sviluppo del racconto. E se volete qualcosa di speciale, chiedete a Paolo Donei il suo piatto preferito: spaghetti al burro. Ma di Malga”.